Centro visite “Uomini e Lupi”, una bella scoperta!

Un viaggio di un’ora e mezza abbondante in automobile. Da grande pigrone quale sono, è sempre stata questa la principale ragione per cui non mi ero mai deciso per una visita a Entracque, piccolo e gradevole paesello immerso negli splendidi scenari della Valle Gesso, in provincia di Cuneo.

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Veduta panoramica dal Centro Visita di loc. Casermette

Giunto in loco, prende forma davanti ai miei occhi un paesaggio montano dal profilo morbido e dai netti contrasti fra le tinte pastello dei monti calcarei e le innumerevoli gradazioni di verde della lussureggiante vegetazione. Uno scenario assai diverso da quello ben noto a chi vive in provincia di Torino, dove le cime appaiono spesso ripide e severe e la montagna sembra rivolgere un monito ai suoi visitatori.

A Entracque si trova un interessante Centro Visite dedicato al Lupo, alla sua biologia e al suo secolare difficile rapporto con l’uomo. Il centro è gestito dal Parco Regionale delle Alpi Marittime ed è costituito da due differenti percorsi, fruibili anche singolarmente.

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Il Centro Visite “Ligabue, una storia vera”

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Centro Visite “Ligabue, una storia vera” – interni

 

In Località Casermette si trova il  Centro Faunistico “Ligabue, una storia vera”, che ospita la prima parte del percorso di visita. Il centro è dedicato alla storia del lupo Ligabue, un esemplare che agli inizi dello scorso decennio, grazie a un radiocollare, venne monitorato nei suoi spostamenti dall’Appennino Modenese fino sulle Alpi Marittime.

Nel centro abitato di Entracque ci attende invece la seconda parte del percorso con il Centro Visite “Favole, miti e leggende”, dove ci si può immergere in un viaggio che, dal mondo delle favole, dei miti e dei racconti di montagna, ci porterà a scoprire il difficile rapporto fra uomo e lupo nel passato fino ai nostri giorni, tema che oggi è tornato purtroppo di grande attualità per la rapida diffusione di questa specie sul territorio italiano.

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Il Centro Visite e la sede del Parco “Alpi Marittime”

In Entrambi i centri il percorso di visita è autoguidato e si realizza attraverso un espediente originale e coinvolgente: si entra all’interno di spazi dall’aspetto vissuto e abitato e si viene accompagnati dalla voce di personaggi narranti, consentendoci un’immersione totale nel mondo dei lupi e nelle storie e leggende delle montagne cuneesi. Gli allestimenti sono molto curati e tecnologicamente all’avanguardia senza però scadere mai in una mera esibizione di effetti speciali, la narrazione è molto coinvolgente, con momenti di grande divertimento e attimi di vera emozione. Tutto il percorso di visita punta maggiormente su quest’ultimo aspetto più che su una fredda e razionale esposizione scientifica, caratteristica questa che ho apprezzato molto e che mi fa dire che l’esperimento comunicativo è perfettamente riuscito e in grado di raggiungere e soddisfare tipologie di utenti estremamente diverse: dal naturalista appassionato, ai bambini di ogni età, al visitatore occasionale fino a quello un po’ distratto e disinteressato ai temi ambientali.

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Centro Visite di Casermette – qualche informazione prima della visita

Nel centro faunistico di Casermette la nostra guida/ospite è Caterina, una ragazza un po’ artista e un po’ scienziata che ci invita a visitare la sua dimora, mostrandoci il frutto del suo lavoro negli anni. Caterina ha dedicato la sua vita ai lupi nel mondo e al racconto della loro vita. Dopo averci mostrato le sue fotografie, i suoi disegni e le sue riprese video, ci racconterà la storia del lupo Ligabue e del suo errare per il territorio italiano fino a giungere dalle parti di Entracque.

Il Centro faunistico presenta inoltre una torre di avvistamento, accessibile al termine del percorso di visita, che consente di avvistare due lupi attualmente presenti nel centro. Si tratta di due esemplari: un maschio “Ormea” e una femmina “Emilia”, vittime di incidenti avvenuti sul territorio italiano e qui ospitati per la loro riabilitazione. Gli animali occupano un’area recintata di 6 ettari vicino alla quale è presente un secondo spazio riabilitativo che ospita 3 giovani esemplari (Hope, Gina e Alberto), anche questi recuperati sul territorio italiano a seguito di incidenti e disavventure. Il secondo recinto è accessibile solo attraverso una visita guidata prenotabile presso lo stesso centro visite.

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Il Lupo Ormea, un esemplare maschio ospite del Centro Faunistico

Un nonno cantastorie e viaggiatore di nome Prezzemolo è invece il simpatico narratore che ci attende a Entracque nel percorso di visita “Favole, miti e leggende”. Anche in questo caso si transita di stanza in stanza accompagnati da video interattivi e dalla narrazione di Prezzemolo che, con favole e leggende locali, ci racconterà degli uomini di montagna e dei lupi. Prezzemolo poi partirà per un lungo viaggio in sella alla sua bicicletta, visitando svariati luoghi del mondo, alla scoperta di miti e leggende sul lupo. Dalla Mongolia, all’Egitto, fino all’Alaska non sarà facile star dietro a questo simpatico ed energico vecchietto e a tutti i personaggi che incontrerà!

La sala che mi ha stupito maggiormente e che mi ha divertito di più in questo centro visite è stata tuttavia quella dei quadri parlanti. Come in un romanzo o un film di Harry Potter, ci si trova improvvisamente di fronte ad antichi dipinti, i cui personaggi iniziano a chiacchierare e litigare fra loro parlando di lupi e spiegandoci il perchè nei secoli passati il lupo venne completamente sterminato sulle Alpi.

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il giovane lupo maschio “Alberto” mentre riposa nel sottobosco

Il percorso termina con l’ingresso in una grotta…che si tratti forse di un rifugio del lupo? Da essa gli occupanti possono ascoltare indisturbati i discorsi degli esseri umani ed osservarli senza che questi si accorgano della loro presenza. Ecco che si realizza così qualcosa di stupefacente e di magico! Noi visitatori diventiamo lupi e possiamo sentire cosa pensano di noi gli esseri umani. Due aperture verso l’esterno (due schermi separati) ci consentono di assistere a un acceso dibattito tra cittadini, allevatori e un guardiaparco. Le idee sul lupo sono assai differenti e nessuno riesce a trovare un soddisfacente punto di accordo, alla fine però, grazie al sopraggiungere di alcuni musicisti, tutti i personaggi decidono che sia forse giunto il momento di smetterla con i litigi e le arrabbiature e che sia meglio dedicarsi a un divertente ballo occitano, accompagnati dall’inconfondibile suono della Gironda.

Che aggiungere d’altro? Non posso che stra-consigliare una visita a Entracque e dintorni e se non vi è sorta la ben che minima curiosità per questi luoghi e questo tema…bè ragazzi miei, io inizierei seriamente a preoccuparmi! 😀

Buona Natura a tutti!

 

 

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