La Scutigera, un simpatico mostriciattolo “domestico”

Dovete sapere che il sottoscritto ama la “vita notturna”. Beh, intendiamoci, non tanto nel senso della cosiddetta “movida”,  quanto per le mie abitudini lavorative e creative. Sembra infatti che io riesca a dare il meglio di me verso sera, sopratutto quando inizia a calare la luce e l’oscurità avanza inesorabile. Qualche giorno fa, mentre lavoravo ancora al pc in un orario in cui la stragrande maggioranza dei terrestri sarebbe andata a nanna da un pezzo, colgo con la coda dell’occhio, un movimento fugace sul muro.

Interrompo il mio lavoro e mi concentro sulla quella strana macchietta scura. E’ uno strano animaletto, lungo un paio di centimetri, che ora se ne sta immobile e guardingo sulla mia bella parete tinta di un bel colore arancione, intenso come un tramonto africano. Lo riconosco subito ed esclamo tra me e me: “Toh chi si rivede! Il mio amico “mostriciattolo dalle tante zampe e dalle lunghe antenne!”

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Meno male che Deborah è andata a dormire da un pezzo e non potrà così “gioire” con me di questa visita inaspettata… 😀

L’animaletto in questione non è null’altro che una Scutigera (Scutigera coleoptrata), un predatore veloce e scattante, tipicamente notturno e per questo non facile da osservare. Non è propriamente un insetto bensì, per la Scienza, un artropode chilopode. Per usare un linguaggio comprensibile anche ai mortali, possiamo definirlo un “centopiedi”, un parente stretto del ben più celebre “millepiedi”.

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Al gruppo dei chilopodi appartengono tutte specie predatorie che si cibano di insetti e altri piccoli animali come anche le scolopendre. I diplopodi, come i millepiedi, sono invece animali più miti e dalla dieta prevalentemente erbivora o legata a residui organici. Differiscono inoltre dai chilopodi per la presenza di un numero di zampe maggiori (non in tutti i gruppi sistematici però) e per svariati altri caratteri, fra cui il più importante, è la presenza di una coppia di zampe per ogni articolo del corpo, caratteristica questa a cui si deve il loro nome (diplo-doppio e podós -piede).

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Un diplopode africano – Kenia (Chale Island)

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Un diplopode polydesmidae – Tsavo East National Park – Kenia


Molti chilopodi sono inoltre velenosi e utilizzano le loro tossine per immobilizzare la preda a seguito del morso. Niente paura comunque, la Scutigera non è pericolosa per l’uomo (e anche per gli animali domestici) e molto raramente morde un essere umano. La sua presenza in casa può certamente non piacere, ma si tratta pur sempre di un piccolo predatore in grado di catturare altri insetti indesiderati e fastidiosi come le zanzare, le mosche, le cimici e anche le famigerate cimici del letto!

Immagino già qualcuno di voi che si starà chiedendo: perché questi animali scelgono proprio le nostre case invece di starsene in qualche bel luogo selvaggio e lontano? Il motivo è semplice: le Scutigere in natura si trovano nelle grotte e nei luoghi riparati con un discreto tasso di umidità ambientale. Le cantine e altri locali delle nostre abitazioni come i bagni, riproducono in qualche modo le condizioni del loro habitat naturale. Una casa inoltre, offre una grande quantità di prede per via della presenza di tutti quegli insetti e altri piccoli animali che spesso ci arrecano disturbo se non addirittura danni a oggetti e alimenti.

Se scorgete una Scutigera in casa e non volete proprio saperne di ospitarla tra i vostri animaletti domestici, per favore non uccidetela. Provate a catturarla con un bicchiere o un altro contenitore simile e liberatela all’esterno dove potrà trovare un altro nascondiglio e continuare così a cacciare indisturbata durante le sue scorribande notturne.

Buona Natura!

A cura di Roberto Ostellino

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